Allarmi

Allarmi ed antifurti elettronici

Migliaia di Italiani staccano la spina del loro allarme e non ne vogliono più sapere, cosa succede

Perché ci sono migliaia di famiglie in tutta Italia che staccano l’antifurto di casa facendolo diventare un soprammobile o un oggetto dismesso appeso ai muri?

Partiamo dal contesto del mercato odierno

Le tre parole più pericolose del settore sicurezza domestica sono diventate: prezzo, qualità, convenienza.

Con queste tre parole ci si allontana spesso dall’approccio corretto per fare un investimento: ovvero il prodotto non è l’oggetto installato ma il tecnico esperto di provata fiducia che installa il sistema.

Lo shopping e le spese frivole hanno di gran lunga sostituito quella che era saggezza popolare dei nostri genitori, coloro che non sperperavano ma che investivano.

Gli allarmi sono la soluzione adatta a me?

Mettere una casa al sicuro, oggi giorno, significa lavorare con esperti che si avvalgono di differenti tecnologie e soluzioni antintrusione mirate a neutralizzare le più scaltre e moderne tecniche di effrazione.

Mettere al sicuro una famiglia è un compito di grande responsabilità e che passa da un lato emozionale.

La chiave di tutto è la tua determinazione e l’intelligenza nello scegliere l’esperto adatto a te.

E quindi…

Mi garantiscono sicurezza e tranquillità i moderni sistemi di allarme?

La risposta è sempre e una sola: dipende dagli obiettivi che vuoi raggiungere!

Il mondo degli allarmi necessita di un costante aggiornamento e di un bacino di professionisti che garantiscano sicurezza ed assistenza avvalendosi di ripetuti piani di adeguamento e controllo del sistema antiintrusione.

Se tuttavia non sei d’accordo nello spendere in controlli periodici e piani di aggiornamento perché li vedi un vantaggio solo per chi ti dà il servizio, non avvicinarti assolutamente al mondo degli allarmi.

Dando per scontato che i prodotti giocattolo vanno lasciati ai perdigiorno, acquistare un sistema di allarme professionale, senza poi aggiornarlo equivale a buttare soldi nel water.

Gli allarmi, soprattutto quelli in kit a prezzi percepiti come abbordabili dal volgo, sono fra i prodotti più cercati nel settore sicurezza domestica in quanto vi è stata una forte campagna pubblicitaria sugli stessi ma sono anche tema di discussione, di critica di forte delusione da una grande fetta di clienti scontenti.

Vediamo perché gli allarmi sono così attraenti. Definiamo e rimarchiamo gli scopi.

Gli allarmi sono considerati innanzitutto dei deterrenti visuali, dato che le sirene si possono notare ad un centinaio di metri di distanza dall’abitazione e posizionabili ad altezze non raggiungibili con facilità, gli allarmi sono utili anche per un pronto soccorso ad un famigliare anziano, con la giusta funzione attivata, pratici dal punto di vista della copertura dei vari punti di accesso della casa, grazie al costo non eccessivo dei sensori posizionabili su porte, finestre e varie vie d’accesso.

Guarda come è subdola e manipolatoria in questo caso la parola costo e il vantaggio apparente della stessa.

Questo spinge tante famiglie in tutta Italia, anche quelle non molto abbienti a comprare un allarme.

Potresti esserci passato anche tu da questo tipo di acquisto, potresti trovarti bene con il tuo sistema di allarme oppure potresti essere uno fra tanti che l’ha dismesso o che si è pentito per tutta una serie di problemi, difetti e mancanza di assistenza, verificabili e congruenti con le recensioni on line.

Per molti l’allarme collegato con il proprio telefono cellulare è un vantaggio, per altri ricevere le notifiche dal sistema antintrusione durante una vacanza apre dei problemi e delle scocciature che lascio soltanto alla tua immaginazione.

Immagina di essere a Jesolo, in Puglia oppure alle Canarie, rilassato sul bordo piscina o sul lettino a sdraio e una notifica inaspettata ti frantuma l’unico momento di relax che ti sei andato a guadagnare dopo mesi di duro lavoro.

Pensa se devi far disattivare l’allarme dai tuoi genitori o se cominciano a chiamarti i tuoi vicini di casa.

Un ciclo di suoneria di un sistema d’allarme oggi non attira più nessuno, ma dopo tanti cicli di sirene spiegate il vicinato se la legherà al dito.

Pensa a chi fa turni serrati sul lavoro e la sirena del tuo allarme continua a svegliarlo finché tu sei spaparanzato sulla spiaggia con la pancia al sole.

Sono affari tuoi quando torni!

Una storia vera dietro ad un furto con scasso

Vincere la lotta contro la delinquenza e contro i ladri d’appartamento è sempre un desiderio ed un bisogno pulsante delle famiglie premurose e dagli imprenditori fin dal periodo 1970-1980.

Nessuno può dimenticare che gli anni 80 hanno segnato l’apice del benessere economico nel nostro paese. Chi guadagnava un milione si sentiva Paperon de Paperoni.

Questo ha scatenato l’aumento ed il susseguirsi vorticoso di effrazioni e furti messi in atto da persone, spesso poco abbienti e con gravi problemi famigliari, che studiando le abitudini altrui, rubavano dai vicini di casa o di quartiere, scappando tra il labirinto di portici, saltando da un cortile all’altro, senza recinti e cancelli che caratterizzavano i grandi condomini popolari dei borghi di città degli anni 80.

In quegli anni le famiglie, molte vittime di furti in casa, iniziarono a sentire la necessità di proteggere le cose più preziose, molti iniziarono a far installare i primi allarmi, le prime porte blindate, inferriate e casseforti per mettere al sicuro la propria famiglia e per proteggere il denaro contante, quindi l’incasso di una profittevole giornata o settimana di lavoro in negozio, in pizzeria, in officina.

Anche la mia famiglia, nonostante non molto abbiente, è stata danneggiata da effrazione con furto; mia madre ricevette in dono successorio dei preziosi da una signora ricca e che non esitò ad indossare durante alcune delle sue uscite con le amiche e alle riunioni più importanti.

La vista da falco di chi sapeva che poteva lucrare su quel corredo sbarluccicoso un bel giorno tentò.

In una mattina d’estate, con il condominio quasi disabitato e le vacanze scolastiche iniziate da giorni, la banda sfondò la porta in legno di ingresso e scovò gli sfavillanti corredi facendoli sparire per sempre.

Nonostante ci siano già passati da questo shock, senza bottino per i ladri, i miei genitori non reputavano necessario di dover spendere per installare sistemi di sicurezza ma di riparare soltanto la porta di ingresso.

Un secondo furto fu fatto a me personalmente, con la banda di ladri che è entrata in garage, luogo dove custodivo gli strumenti del mio hobby della giovane età, la musica.

Al diavolo le pianole e le chitarre, la presi sul serio, iniziai lavorando per diversi anni in un negozio di ferramenta dove ho appreso le nozioni fondamentali dell’industria delle serrature e degli allarmi,

e questo mi ha spinto oggi a diventare quello che sono!

I tempi odierni sono cambiati, gli attrezzi da scasso delle porte e quelli di sabotaggio degli allarmi sono diventati più raffinati e veloci, per questo occorre rafforzare i sistemi di sicurezza e non dimenticarsi di aggiornarli frequentemente.

Anche se i ladri vengono beccati ed arrestati, vengono presto rilasciati in libertà.

Questo è quello che la maggioranza pensa sulla giustizia e sulla sicurezza al cittadino al giorno d’oggi.

È tematica ancor oggi molto sentita quella sicurezza domestica, tuttavia ognuno provvede da sé, per proteggere casa e ufficio, in quanto non solo sente di non contare da un lato istituzionale dei servizi di vigilanza e di difesa al cittadino ma anche della solidarietà del vicinato.

Nei condomini, chi desidera difendersi seriamente, provvede in autonomia, in quanto decidere per maggioranza, nel contesto condominiale, significa cedere alla trappola dei preventivi, di offerte dal prezzo più basso e di dover dipendere dalla proposta di uno o di pochi che, dietro un titolo, si fingono degli esperti.

Reitero quello che ho scritto all’inizio. Attenzione agli specchietti per le allodole:

prezzo, qualità, convenienza!

Allarmi: rumore e problemi nel mercato odierno

Una caterva di recensioni online e testimonianze dal vivo con i clienti delusi da quei sistemi di allarme pubblicizzati millantando la loro qualità

Non è fantascienza è un dato di fatto

Ti ricordi cosa ho scritto poche righe sopra?

Lavoravo in un negozio di ferramenta specializzata in sicurezza e mi occupavo del reparto serrature ed allarmi, anche come consulente esterno.

Di acqua sotto i ponti ne ho vista scorrere, problematiche frequenti sui sistemi di allarme e modi refrattari di ricevere assistenza dalle ditte produttrici facevano venire davvero l’orticaria, già dagli anni 90.

Queste sono le paure che hanno molti acquirenti che approcciano al settore, sia quelli che non hanno ancora acquistato il sistema adatto a loro, sia quelle che sono state scottate da esperienze negative di installazione e di assistenza post vendita inesistente.

Un grande segmento della sicurezza, quello appunto degli allarmi sonori, dovrebbe prevedere un nutrito e continuo susseguirsi di interventi di manutenzione, che se non espletati, generano problemi frustranti, situazioni fastidiose e demoralizzanti.

Le problematiche frequenti delle industrie dell’antifurto che fanno la gara del prezzo sono sempre quelle, la gran parte di queste comunica in modo errato ai propri clienti gli scopi, i costi e le condizioni necessarie per sentirsi sicuri con un sistema di allarme.

A cosa stai andando in contro? È una soluzione che fa per me?

Se stai leggendo ora questo articolo ti potresti trovare sicuramente in una di queste 4 situazioni

Vediamo in quale di queste ti rivedi.

  • Senti il problema delle effrazioni ma non sai quale soluzione scegliere
  • Hai scelto la soluzione, vuoi comprare un allarme ma non sai a quale azienda rivolgerti
  • Hai scelto il l’azienda o il prodotto e vuoi capire meglio cosa includere nel tuo sistema
  • Hai avuto già esperienza con altri allarmi, ti hanno deluso e non ne vuoi saperne più di risolvere il tuo problema con un nuovo tipo di allarme

Detto questo ecco cosa pensano le persone, non tanto dell’allarme fine a sé stesso, l’obiettivo non è schernire lo strumento allarme antifurto, perché se ben fatto e correttamente installato è davvero utile come deterrente,

ma cosa pensano le persone delle aziende all’interno del settore che hanno fatto offerte irresistibili e poi preso i soldi di clienti confusi o non in target con questo approccio modernista e alla portata di un pulsante per risolvere il loro problema della paura dei ladri.

Errori micidiali che non solo hanno demoralizzato il cliente, ma lo hanno portato al rigetto totale per la prevenzione antintrusione e quindi di non crederci più ad un intero mercato; ad un intero approccio di risolvere il problema dei ladri in casa.

Per questo tante persone tornano alla versione ufficiale nazionale e popolare che si riassume con questa frase negativa:

Tanto i ladri, se vogliono, entrano in casa lo stesso, sono tutti dei ciarlatani, è tutta una truffa, e tanto altro ancora.

Allarmi e antifurto elettronici della fascia bassa del mercato: raccolta di problemi e criticità frequenti

Da un compendio di relazioni interpersonali con i miei clienti, da esperienze che mi accompagnano dall’inizio della mia carriera e dalle recensioni non positive degli utilizzatori di allarmi antifurto ecco le problematiche più frequenti.

Problematiche hardware e software

  • Falsi allarmi causati dalla scarsa taratura del sistema o da difetti di fabbricazione, i falsi allarmi sono causati da errori di installazione, manomissione del sistema, dal passaggio di animali, foglie che cadono, oggetti mossi dal vento, temporali, sbalzi termici, batterie guaste.
  • Rottura dell’hardware: hub, rottura dei sensori, batterie che si scaricano velocemente, la garanzia troppo breve, piccola parentesi (la garanzia è una tecnica di MANIPOLAZIONE), batterie di ricambio introvabili o quasi, sensori nuovi indicano già uno stato della batteria basso, difficoltà di configurazione, limitazione o impossibilità di separare il controllo per zone di monitoraggio, accessori che funzionano per un giorno, rilevatori di fumo non testabili sul posto, spesso non si può distinguere un errore di breve durata da un guasto al sistema.
  • Sono richiesti gruppi di continuità in caso di mancanza di rete, spegnendosi il modem collegato all’impianto non e possibile effettuare chiamate alla centrale.
  • Le tastiere touch screen spesso non cambiano schermata, pertanto non è possibile disattivare l’allarme, esistono enormi problemi di compatibilità fra le tastiere e le centrali che anche i produttori non sanno risolvere.
  • Molte batterie sono difettose, si deformano, si aprono, perdono il loro liquido interno e rompono le plastiche.
  • La scarsa durata delle batterie nei radiocomandi può dare segnali sulla centrale scorrelati con il radiocomando, come ad esempio la voce di menu: chiave wireless guasta.
  • L’impianto nuovo viene consegnato con la batteria della sirena a bassa carica e quindi non suona, occorre cambiare la batteria.
  • Se è così facile collegare un computer alla centrale per avere il piano completo del sistema antifurto, quanto è facile per un ladro bucare il sistema passando dalla connessione internet; dell’hacking, degli scanner e dei lettori RIFD ne parliamo?
  • In molti casi non funziona il vivavoce se esiste in casa un cordless attivo e quasi sempre viene omesso nelle istruzioni tale incompatibilità.
  • I fastidiosi test obbligati con i cicli di suoneria non solo fanno piangere i bambini e sconvolgono gli anziani in casa durante l’installazione ma spesso dopo tutta la trafila con la sirena assordante, le chiamate al combinatore telefonico non partono, la linea risulta occupata, il rilevatore è difettoso, una batteria risulta scarica, il tamper ha un problema, la tastiera si impalla.

Ma è logico che uno si stanca e butta via tutto! E siamo solo all’inizio

  • Spesso un allarme che funge da salvavita ha problemi di audio, si rompe dopo alcuni mesi e viene sostituito da un telefono che supporta il tasto SOS.
  • Molte lenti dei sensori devono essere cambiate frequentemente. Quando molti sensori non rilevano più la presenza di giorno, con le prime luci dell’alba invece fanno scattare l’allarme.
  • Spesso viene proposto un nuovo software per passare alla versione premium, a pagamento e che non funziona, poi si scopre che con un reset della centrale e con la re installazione del vecchio firmware il software basico ‘gira’ bene.

Problematiche della rete vendite e assistenza

Piccola parentesi, ricordo che ci sono sempre gli imprenditori e gli Engine Investor alla regia di un’azienda.

  • Costi nascosti, abbonamenti e contratti pochi chiari o difficilmente revocabili.
  • Rappresentanti e installatori fumosi e con il classico senso di volerti ‘’appioppare’’ il prodotto.
  • Sono chiesti costi aggiuntivi per versioni premium in abbonamento quando la concorrenza offre determinate funzioni, ovvie per un sistema di allarme, incluse nel pacchetto base, infatti molti utenti lamentano che l’azienda produttrice non fornisce il software per programmare la centralina, ti rimandano al numero di assistenza descritto nel sito che suggerisce di rivolgersi all’installatore, il quale, vorrà essere pagato per un nuovo intervento.
  • Il punto precedente descrive nel dettaglio cosa significa quando nelle recensioni scrivono TI RIMBALZANO da un operatore di linea telefonica al produttore, oppure dal produttore all’installatore, per questo scatta nella maggior parte dei casi il rimorso d’acquisto.
  • Le app collegate all’allarme con funzionamento da remoto sono spesso a pagamento annuale con abbonamento.
  • L’assistenza non risponde.
  • Alcuni centri assistenza sono refrattari a dare informazioni di qualsiasi tipo e natura al cliente e rimandano spesso al gruppo social o alle domande frequenti sul sito (cosa ci stanno a fare le persone al telefono?). Molti clienti delusi da questo singolo punto iniziano a pensare che sia la solita strategia per costringere le persone verso la rete di assistenza a pagamento.
  • Nei gruppi social di alcune aziende non si sono le risposte e le soluzioni ai problemi, quando un’azienda apre un canale social con la moderazione, spesso sono gli utenti che provano a scambiarsi informazioni di assistenza e di aiuto, non riuscendo nell’intento e senza ricevere risposte dalla moderazione.

Poi ci sono tutta una serie di frasi frequenti online cercate dal pubblico

  • problemi con sensore di movimento;
  • disattivare antifurto casa;
  • disattivare sirena allarme casa;
  • problema allarme tamper;
  • come spegnere allarme che continua a suonare;
  • disattivare allarme casa e/o da cellulare;
  • guasto gsm allarme.

Conclusioni

È auspicabile, quando si desidera acquistare un servizio di installazione e/o vendita di allarmi, sistemi antifurto elettronici, nebbiogeni e di videosorveglianza, investire con i migliori professionisti nel settore.

Nella mia esperienza conosco soltanto 2 aziende in Italia che propongono soluzioni estremamente interessanti ed efficaci, in una consulenza privata con me possiamo anche parlarne.

Non dimenticarti che una porta blindata, un’inferriata, un garage basculante ed altri serramenti devono essere corredati di eccellenti serrature, ed io sono qui per questo.

Se hai già acquistato un buon allarme non dimenticarti di supportare la sicurezza attiva con quella passiva messa in funzione da serrature sicure antieffrazione.

Le leggi della fisica non si cambiano!

Se vuoi approfondire l’argomento videosorveglianza leggi anche questo articolo.

Alla prossima, Michele Bortolotti di Blindax Serrature Tecnoblindate.

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