Impianto antintrusione

Quanto costa un impianto antintrusione?

Come scegliere bene e quanto costa un impianto antintrusione? Come sempre la risposta è una, dipende dal livello di sicurezza che vuoi raggiungere.

Una delle credenze più diffuse e probabilmente ne avrai sentito parlare tantissimo all’interno del tuo gruppo di conoscenti, è che disporre la casa di tanti deterrenti contro i furti fa attrarre di più gli scassinatori.

Perché? Perché si crede di comunicare indirettamente di possedere diversi valori da difendere.

Proprio da questa credenza, quindi nel non agire nel prendere misure di sicurezza, la media delle case italiane è esposta ad effrazioni e furti.

Ci sono tuttavia 2 variabili che si tende a non tenere in considerazione, una è il nostro stile di vita e la seconda le nostre abitudini quotidiane.

Un alto stile di vita e una routine molto prevedibile agli occhi degli altri sono indicatori fondamentali per i ladri, ed è su questi due che questi malviventi pianificano le intrusioni nei condomini e nelle case altrui.

Il concetto di status e di apparire più benestanti rispetto quello che in realtà si è, vedi auto nuova o casa di proprietà, è diventano un ‘must have’ per la società nel quale siamo inseriti e che abbiamo scelto di farvi parte.

Il fatto che si sostenga, entrando nel tema, non ci sia nulla da rubare in casa è solo una scusa per ignorare un problema cronico e che esiste dall’alba dei tempi.

Furti in casa: tablet, cellulari, computer oggetti molto ambiti dai maghi del furto

Immedesimiamoci per un attimo in una scena molto probabile in una famiglia media Italiana,

pensa se entra un ladro in casa e ruba un tablet, non hai fatto alcun salvataggio, all’interno del dispositivo ci sono le presentazioni o i documenti che permettono di presentarti per trovare un posto di lavoro, una causa legale da vincere, le foto appena scaricate del viaggio di nozze, di un figlio che nasce o di una stupenda vacanza.

Il tablet lo ricompri ma i contenuti?

Non c’è nulla da rubare, è una balla, PARDON!

E se in casa ci sono altre persone nel momento dell’intrusione? O il tuo animale domestico?

Lo so che sono provocazioni, togliamoci la maschera, stiamo parlando del perché installare un impianto antintrusione.

Queste credenze, purtroppo, trovano la loro espressione e sono radicate in tanti genitori che non valutano attentamente il contesto al quale essi stessi, i figli, i genitori anziani, quando sono soli a casa, possono essere esposti.

E dato che più si va avanti più ci sono famiglie dove il dialogo genitori e figli viene a meno, causa l’isolamento da dispositivi elettronici, questo spesso comporta entrare pericolosamente nel mondo delle opinioni e delle notizie falsate online su ogni genere di argomento.

Quindi vediamo esattamente cosa fare da adesso per spianare la strada verso la prevenzione delle intrusioni e dei furti in casa prima che certa ‘gentaglia’, detta in maniera gentile, abbia sempre la meglio, tanto, come ben sai, se li beccano li liberano dopo pochi giorni.

Alcune informazioni che darò potranno darti un po’ fastidio, questo te lo anticipo perché dirò cose che non ti piaceranno.

E non ti piaceranno perché per compensare un mondo ed un modo di vivere dove la sicurezza e la giustizia sono più lente delle azioni condotte dai malviventi occorre provvedere da sé autotutelandosi.

Arrivando al dunque e concludendo questo preambolo, un buon impianto antintrusione deve dare delle ottime garanzie sia con un’abitazione provvisoriamente disabitata sia con le persone in casa.

Da cosa è costituito un buon impianto antintrusione? Quali sono i deterrenti messi a disposizione del mercato odierno?

Un buon impianto antintrusione si costruisce partendo in modo contro intuitivo rispetto quello che si possa pensare, si parte con la fine in mente ovvero dal contesto abitativo e urbano dove il ladro pianifica il colpo e dove intercetta i possibili punti di accesso e di fuga privi di rischi.

Alcune zone urbane sono più favorevoli per commettere furti in casa, le persone lo sanno, i giornali ne parlano continuamente, tuttavia il problema viene gestito molto male e spesso sfocia i quegli inutili forum, in post sui social contenenti lamentele chilometriche.

Le risposte poi sono sempre quelle, mai costruttive, sempre che incolpano le istituzioni e tutto questo ti riprogramma il cervellino a non agire mai per risolvere il problema. Insomma: tutto sterile ed inconcludente!

Questo è quello che la maggioranza fa attualmente per gestire l’esposizione ad effrazioni, si attacca sui social per ore ed ore ed è capace soltanto di lamentarsi.

Il fatto di lamentarsi per poi tornare nel proprio mondo ignorando il problema è per molti una SOLUZIONE.

Addirittura sulla gestione del problema delle intrusioni in casa viene incoraggiato l’uso di cani da guardia da combattimento in giardino; lo sappiamo tutti che il cane è un animale da compagnia e quindi un membro della famiglia, non un oggetto da mandare contro i delinquenti.

Lo ripeto perché a tanti salirà già la pressione: La prima cosa da imparare è che l’animale non è un antifurto ma è, o dovrebbe essere, un membro della tua famiglia!

Attenzione alle differenze cani da difesa e cani da combattimento, questi ultimi dovrebbero stare assieme a persone equilibrate mentalmente ed è necessario conoscere le leggi in materia di difesa in modo impeccabile e responsabile.

C’è una netta differenza fra la persona gregaria e amante vera degli animali dalla persona tendenziosamente dominante, che gode vedere al suo fianco un animale aggressivo del quale ne ha il controllo.

All’inizio, certi fanatici, davvero ci godono nel scagliare contro il cane al malvivente, dopo però dovranno rispondere in tribunale.

Ma su questo, si potrebbe scrivere un libro a parte e che certamente non si allinea al pensiero di chi invece incita ed incoraggia all’uso dei cani come dispositivi antintrusione.

Cani da guardia o da combattimento, ha davvero senso scagliarli contro i malviventi? Pensaci non 2 ma infinite volte.

Occorre prestare molta attenzione a quello che si divulga sui social e quelle che sono poi le conseguenze dal lato giudiziario, la profilazione social è uno strumento molto potente ed è un attimo perdere la reputazione personale ed il controllo sulla privacy.

Io l’ho detto, poi fate vobis.

Se siamo arrivati a tanto oggi è un problema che non può essere risolto in uno schioccare di dita, ci sono abitudini che le persone si portano a traino dalla tenera età, chi parte dalle informazioni erratiche on line e nel tempo le ha prese per vere consolidandole con il gruppo di pari è in netto svantaggio per agire con il proprio cervello-cervello nel risolvere il problema.

L’aria si sta già scaldando. Ritorniamo ora a parlare di sistemi di sicurezza domestica.

Come si pianifica la strategia per mettere al sicuro casa dai furti

Un impianto antintrusione si costruisce con gli obiettivi in mente, importante conoscerli e rimarcarli, la sicurezza totale è data principalmente dalla solidità delle vie di accesso e dei serramenti, questo ad esempio è un grosso limite per il volgo che va a vivere in un condominio.

I serramenti e le porte di ingresso presenti nei condomini e nei residence popolari non rispondono mai a standard antieffrazione elevati, laddove sono presenti porte blindate dove le serrature non sono mai state aggiornate;

questo limite avviene anche in presenza di bonus della ristrutturazione causa i limiti massimali imposti dalle manovre finanziarie e dei decreti legge emanati.

Pensaci per un attimo, a chi si rivolge la parola Bonus, ad una famiglia benestante oppure ad una famiglia poco abbiente? Quali sono i valori principe in Italia, avere una casa bella da vedere o sicura?

Questa è la vera debolezza della sicurezza domestica.

Occorre provvedere a colmare quelle differenze che restano irrisolte investendo da soli con specialisti del settore.

Se vuoi sicurezza ed hai il denaro per costruirti la casa dei tuoi sogni bene, oppure ti ritroverai, prima o poi, ad affrontare spese non calcolate all’interno dell’abitazione che ti sei scelto.

Ci siamo passati più o meno tutti nell’affrontare spese impreviste.

Quando acquisti un immobile, inizialmente sei orgogliosamente diventato proprietario di casa, ti piace il senso di nuovo, vai magari d’accordo con i vicini, poi con il tempo iniziano le magagne e le manutenzioni dove ci si può imbattere nel trascurato problema della sicurezza antintrusione.

Questo problema non viene mai considerato fino a quando non si affacciano notizie ed eventi che parlano dell’arrivo di bande di ladri in casa e nei garage.

Purtroppo l’80 per cento delle famiglie installa un impianto antintrusione dopo che i ladri sono andati a rubare in casa, l’altro 20 per cento quando rubano dal vicino.

Non è uno scherzo, e non è che ci godo nel riportare questi dati, è la triste realtà.

Furto in abitazione, Home burglary, Кража со взломом

Gli approcci per la scelta di un sistema antintrusione

A seguito di un evento così scioccante come un furto in casa ci si comincia a guardare attorno prendendo misure di prevenzione che si espletano in 2 tipi di approcci:

  1. Quello della scelta collettiva condominiale che spesso gestisce il problema per la seconda volta in quanto l’enfasi della spesa, come dice la parola stessa, è soltanto sul prezzo;

adesso non voglio fare discriminazione e non la voglio banalizzare perché sono consapevole che tante famiglie non hanno una situazione finanziaria florida, tuttavia le proposte collettive rischiano, ancora una volta, di gestire il problema o peggiorare una situazione precedente che per lo meno era gratis, e sai perché? Perché chi opera nel settore, ed è focalizzato sui prezzi bassi di prodotti e di costi per la manodopera, ha spesso messo a rischio la sicurezza antintrusione e quella delle relazioni con i vicini o famigliari, basti pensare alle conseguenze provocate da falsi allarmi, risultati estetici pacchiani o chiavi spezzate nella serratura che lasciano fuori casa o bloccate dentro casa le persone. Per questo tante famiglie arrivano a me come libero professionista per correre ai ripari.

  1. Quello della scelta individuale, che tiene conto anche delle regole estetiche nei residence e che viene costruita ad hoc attorno le esigenze del singolo nucleo famigliare.

Vediamo ora una veloce panoramica dei dispositivi antieffrazione.

Gli elementi, gli strumenti, i dispositivi, chiamiamoli come vogliamo, che costituiscono il primo muro di cinta della sicurezza antintrusione per la casa sono:

  • porte blindate,
  • inferriate,
  • serramenti blindati,
  • serrature ad alta sicurezza, che allungano il più possibile i tempi di intrusione in casa.

A seguire abbiamo tutti quei dispositivi che segnalano o che infastidiscono il lavoro dello scassinatore nel mentre si cimenta ad introdursi nell’abitazione, nel mentre mette tutto a soqquadro, lasciando anche qualche maleodorante ricordo, dopo aver rubato ciò che trova di interessante per farci dei soldi.

I dispositivi della segnalazione sono principalmente: allarmi, sistemi di videosorveglianza, nebbiogeni, molto utili ed efficaci se i proprietari del sistema sono consapevoli e accettano di mantenerli ad alta efficienza grazie a periodiche manutenzioni, che hanno inevitabilmente dei costi importanti.

Fra le spese sostituite che portano a fare il contrario di quello che in realtà si dovrebbe eseguire con un ordine prioritario è quello di installare un sistema d’allarme lasciando le serrature non sicure sulle varie porte di casa.

Un sistema d’allarme dovrebbe sempre essere abbinato a dispositivi fisici e passivi come ottime serrature di sicurezza.

Chi parte da zero dovrebbe prima investire sulle soluzioni passive come serramenti blindati e serrature, tuttavia vista l’enfasi che cade sempre sul risparmio ecco che l’attenzione viene dirottata sugli allarmi o sui sistemi di videosorveglianza che comportano molte attenzioni in tema di privacy e di tutela del vicinato.

Un sensore costa poche decine di euro, una finestra blindata anche 4000 Euro, una buona serratura può costare più di 1000 Euro, ecco la potente leva usata per vendere un allarme.

Nel settore della sicurezza domestica l’investimento è continuo, per tante famiglie premurose è una spesa sostituta all’eccesso di svago, non dico che debba diventare un’ossessione ma a conti fatti, l’80 per cento delle famiglie che hanno un reddito medio e basso possono accedere alla prevenzione antintrusione partendo da serramenti e serrature, approfittando della detrazione fiscale senza ristrutturazione e fare lo stesso percorso entusiasta che li ha portati a comprare casa.

Quanto costa un impianto antintrusione?

Indicare una linea guida sui prezzi, come fatto poche righe fa, in realtà non è stato farvi un favore, è diventata una pessima abitudine quella di fare shopping on line incentrandosi sull’infinità di prodotti che il mercato presenta e poi testare le poche informazioni prese, spizzichi e bocconi, chiamando alcuni tecnici per la solita richiesta di preventivo.

Il rischio di prendere dal verso sbagliato l’interessamento verso dispositivi antintrusione porta inevitabilmente a differenti problematiche, tutte inizialmente con un’enfasi sul prodotto e sul prezzo.

Che ti piaccia o meno, negli anni la nostra mente, quando navighiamo on line, ha preso questa limitante abitudine, amplificata da tutto un modo di comprare emozionale, anche di cose futili, che si conduce sui grandi portali.

Ti dico la verità, non mi piace raccontare favolette, ci sono famiglie sull’orlo di non crederci più alla prevenzione antintrusione, causa acquisti di impulso o perché hanno impattato su un prodotto e su un servizio che li ha delusi o addirittura ha compromesso le relazioni con famiglia, parenti, amici e colleghi.

Le persone credono consciamente che la cosa più giusta da fare sia cambiare e migliorare, ma inconsciamente tutto questo lo si pretende con poco sforzo, con poco impegno economico, e si finisce per sospendere, ecco tutte quelle frasi: ci penso un attimino, troppo caro, devo chiedere a mia moglie.

Ecco cosa può succedere nel prendere sotto gamba la sicurezza antieffrazione, te lo racconta una persona che ha scelto di collaborare con me alla divulgazione per fare prevenzione e per aiutarti ad evitare tutta una serie di problemi e strascichi che un furto in casa può causare.

Ecco quanto potrà costare un’intrusione in casa.

La psicologa e psicoterapeuta Anna Nicole Adami te lo spiegherà in questo imperdibile capitolo.

Alla prossima,

Blindax Serrature Tecnoblindate (© Aprile 2022)

Taggato , , , , , , . Aggiungi ai preferiti : permalink.

I commenti sono chiusi.