Come proteggere la casa

Come proteggere la casa da furti in abitazione Conosci come difendere la proprietà privata Parlare di come proteggere la casa oggi non significa inseguire una moda né lasciarsi guidare dalla paura. Significa prendere atto di un fatto semplice: la sicurezza non è più qualcosa che si può delegare completamente all’esterno. La casa è diventata il primo e spesso l’unico confine reale tra ciò che è tuo e ciò che può essere violato. Capire come proteggere la casa parte da una distinzione fondamentale: esiste una sicurezza percepita, fatta di sensazioni e rassicurazioni, ed esiste una sicurezza reale, fatta di resistenza concreta. È solo comprendendo questa differenza che diventa possibile scegliere in modo lucido. La sicurezza domestica non è fatta di sensazioni ma di resistenza concreta, ed è da questa distinzione che si comprende come proteggere la casa iniziando dagli accessi principali. Porta d’ingresso, porte-finestre, garage: sono questi i punti che determinano se una casa è facile o difficile da violare. Quando una casa oppone resistenza, smette di essere un bersaglio, ed è proprio qui che diventa chiaro come proteggere la casa attraverso scelte strutturali e non simboliche. Una porta che resiste comunica immediatamente che l’ingresso non è semplice. Una serratura di sicurezza comunica che forzare richiede tempo. Un garage protetto elimina una scorciatoia spesso sottovalutata. Molti approcci moderni rassicurano ma non difendono, ed è da questa contraddizione che emerge come proteggere la casa con soluzioni che impediscono fisicamente l’ingresso. Sensori, telecamere e notifiche possono accompagnare la sicurezza, ma non possono sostituirla. Senza una barriera fisica efficace, restano strumenti che intervengono quando il confine è già stato superato. La vera protezione non si basa sulla speranza che non accada nulla, ma sulla certezza di essere pronti, ed è in questo passaggio che si definisce come proteggere la casa con sistemi che resistono nel tempo. La resistenza non dipende dalla corrente elettrica, dalla rete o dalla presenza di qualcuno, ma dalla qualità delle strutture installate. Quando si smette di delegare la sicurezza a fattori esterni, diventa evidente come proteggere la casa assumendosi la responsabilità della prevenzione. Non per vivere nella paura, ma per evitare di subirla. Proteggere la casa significa togliere alla paura il suo potere, prima ancora che si presenti. Solo dopo aver chiarito come proteggere la casa in termini strutturali e concreti, diventa naturale affrontare l’altro lato della stessa medaglia: come evitare furti in casa. La prevenzione, infatti, non nasce dall’emergenza ma dalla preparazione, ed è proprio da questa consapevolezza che prende forma come evitare i furti in casa attraverso la riduzione concreta delle possibilità di accesso. La percezione di insicurezza nasce quando si capisce che molte soluzioni moderne intervengono solo dopo il danno. Allarmi, telecamere e notifiche entrano in funzione quando qualcuno è già entrato. Ed è proprio questo limite che chiarisce come evitare i furti in casa partendo dalla barriera fisica e non dall’avviso. Quando si osservano i furti avvenuti nelle abitazioni vicine, emerge sempre lo stesso schema, ed è da qui che diventa evidente come evitare i furti in casa eliminando i punti deboli prima che vengano sfruttati. I ladri non improvvisano: osservano, valutano, scelgono. Dove trovano facilità, entrano. La differenza tra una casa scelta e una casa evitata sta nel tempo necessario per entrarvi, ed è in questa logica che si comprende come evitare i furti in casa rendendo l’intrusione lunga, rischiosa e poco conveniente. Il tempo è il vero deterrente. Dove il tempo aumenta, il rischio cresce e l’interesse cala. Molte persone investono in sistemi che segnalano l’evento, allarmi antifurto e telecamere, ma non lo impediscono, ed è proprio questo errore che chiarisce ancora una volta come evitare i furti in casa: non registrando ciò che accade, ma impedendo che accada. Ladri in casa: perché non è sfortuna ma prevedibilità Quando si parla di ladri in casa, la prima reazione è pensare alla sfortuna. In realtà, i furti in casa, i furti in abitazione e i furti in appartamento seguono logiche ripetitive. Non avvengono a caso, ma in presenza di condizioni favorevoli. Chi entra in una casa osserva prima. Valuta gli accessi. Studia gli orari. Nota le abitudini. Individua ciò che appare facile. È per questo che capire come proteggere la casa e come evitare furti in casa significa prima di tutto rendere l’abitazione poco interessante. Una casa che comunica resistenza non invita all’azione. Una casa che comunica facilità diventa una scelta. Come difendere la proprietà privata senza illusioni Capire come difendere la proprietà privata significa riconoscere che il diritto non basta se non è accompagnato dalla possibilità concreta di esercitarlo. La proprietà privata è un confine fisico prima che giuridico. Difenderla non significa chiudersi al mondo, ma rendere chiaro che l’accesso non è libero. È qui che come proteggere la casa diventa una responsabilità personale e non una delega totale. Sistemi di sicurezza per la casa: cosa funziona e cosa no Quando si cercano sistemi di sicurezza per la casa, spesso si incontrano soluzioni che promettono controllo, visibilità, connessione. Ma un vero sistema di sicurezza per la casa è quello che riduce drasticamente la probabilità di ingresso. I sistemi di sicurezza antintrusione efficaci partono sempre dalla barriera fisica. Porte blindate correttamente installate, serramenti adeguati, serrature di sicurezza evolute. Senza questa base, tutto il resto è supporto, non difesa. Guarda questo video su YouTube Falsi deterrenti e sicurezza percepita Si parla spesso di deterrenti per ladri, di deterrente per ladri o di deterrente per ladri di appartamento. Ma non tutto ciò che sembra un deterrente lo è davvero. Luci con sensori di movimento segnalano una presenza, ma non bloccano. Allarmi con telecamere registrano, ma non impediscono. Assicurazioni intervengono dopo, forse. Tutto questo gestisce il dopo, non il prima. Il vero deterrente è ciò che rende l’ingresso difficile, lungo e rischioso. È qui che come evitare furti in casa trova la sua risposta più concreta. Porte blindate e serrature: la prima linea difensiva Porte blindate, serramenti e serrature non sono una delle tante opzioni. Sono la prima linea difensiva. Sono ciò che decide se un tentativo di intrusione si ferma o prosegue. Una porta che resiste per minuti anziché secondi cambia completamente lo scenario. Una serratura che non cede immediatamente aumenta il rischio per chi tenta l’effrazione. Questo è come proteggere la casa in modo reale. Guarda questo video su YouTube Come evitare che i ladri entrano in casa Capire come evitare che i ladri entrano in casa significa togliere loro certezze. Non esiste la casa inviolabile, ma esistono case che non conviene attaccare. Ogni secondo in più richiesto per entrare aumenta la probabilità di rinuncia. È per questo che come evitare furti in casa coincide con l’aumento del tempo di effrazione. Come evitare furti in appartamento I furti in appartamento colpiscono spesso abitazioni che sembrano protette ma non lo sono realmente. Porte standard, serrature obsolete, garage collegati e poco protetti. Capire come evitare furti in appartamento significa analizzare l’intero sistema casa, non il singolo elemento. Una debolezza rende inutili le altre protezioni. Il garage: come evitare furti nel garage Uno degli errori più comuni nel ragionare su come proteggere la casa è trascurare il garage. Eppure, capire come evitare furti nel garage è fondamentale. Il garage è spesso il punto di ingresso preferito. Meno controllato. Meno rinforzato. Più prevedibile. Proteggere la casa senza proteggere il garage significa lasciare aperta una via secondaria. Guarda questo video su YouTube Il rischio del non fare niente Tra tutte le scelte, la più pericolosa è non fare nulla. Affidarsi alla speranza, alla statistica, alla fiducia che “tanto non succede”. Ma chi cerca come proteggere la casa e come evitare furti in casa ha già intuito che l’inazione non è neutra. Non fare nulla significa accettare che la prima barriera sia l’intervento successivo, se arriva. Prevenire significa ridurre drasticamente la probabilità di subire un evento che lascia segni profondi. Sicurezza reale contro sicurezza raccontata Viviamo in un’epoca in cui molte soluzioni raccontano sicurezza più di quanto la creino. La sicurezza reale è silenziosa. Non fa rumore. Non manda notifiche. Resiste. Capire come proteggere la casa e come evitare furti in casa significa smettere di cercare rassicurazioni e iniziare a costruire resistenza. Conclusione: prevenzione come scelta consapevole Proteggere la casa non significa vivere barricati, ma vivere liberi dalla paura. Come proteggere la casa e come evitare furti in casa non sono slogan, ma processi logici basati su scelte strutturali. La sicurezza vera non è quella che promette di avvisarti, ma quella che rende inutile l’avviso.È quella che non registra l’ingresso, perché l’ingresso non avviene. Ed è proprio qui che la casa smette di essere un bersaglio e torna a essere ciò che deve essere: un luogo sicuro. Candidatura per diventare cliente Torna in Homepage HOMEPAGE   L’articolo è stato scritto dal Michele Bortolotti, esperto in serrature blindate e titolare di Blindax Serrature Tecnoblindate ®. Proteggo i miei clienti in Veneto e in tutto il Nord Est Italia con soluzioni professionali di cambio serratura porta blindata, assistenza e interventi su serrature per porte blindate, garage basculanti, porte di ingresso e porte secondarie. Sistemi di sicurezza antintrusione e deterrenti per ladri di appartamento, © 2025 Michele Bortolotti Blindax Serrature Tecnoblindate

Grimaldello topolino decoder

Allarme rosso in tutta Europa: È ufficiale il Grimaldello Topolino Decoder che apre molte serrature a cilindro europeo Il Grimaldello Topolino decoder consente ai ladri di aprire molti cilindri e serrature europee, agendo in 1 minuto, senza lasciare segni d’effrazione. In tutto il Vecchio Continente, cresce l’allarme per la diffusione di un astuto strumento capace di semplificare l’operato dei furfanti che infestano le dimore: il “Topolino decoder”, un dispositivo originario della Bulgaria che si sta facendo strada anche in Italia. Non è certo il primo attrezzo da scasso proveniente dalla Bulgaria a destare preoccupazioni, ma ciò che suscita maggiore apprensione tra le autorità è la diffusione del “Topolino decoder”, un aggeggio notoriamente silenzioso e facilmente reperibile. La sua forma, che richiama le orecchie di Topolino, ha ispirato il suo nome, conferendogli una riconoscibilità singolare. Il “Topolino decoder” consente ai ladri e ai rapinatori di aprire una vasta gamma di serrature europee, agendo con discrezione e senza lasciare alcuna traccia di effrazione. Il suo prezzo accessibile, che si aggira intorno ai 450 euro, ha contribuito alla sua rapida diffusione tra i topi d’appartamento e i professionisti dell’illegalità di tutta Europa. Non finisce la storia con il Grimaldello Topolino Tuttavia, l’oscurità del crimine nasconde un’altra minaccia incombente: è emerso che esiste un terzo grimaldello chiamato RotorPick®. Questo strumento è in grado di manipolare ed aprire tutti quei cilindri per serrature europee che hanno subito la scadenza di brevetto. L’aggiunta di questo ulteriore pericolo mette in evidenza la crescente complessità della lotta contro i ladri d’appartamento e sottolinea l’importanza di adottare misure di sicurezza aggiuntive per proteggere le nostre case e le nostre famiglie. Gli agenti del commissariato di Ponte Milvio hanno fatto una sconcertante scoperta: all’interno di un’abitazione nel quartiere Prati a Roma, utilizzata come rifugio da una banda di ladri di nazionalità georgiana, sono stati ritrovati due esemplari del “Topolino decoder”. Oltre ai dispositivi, sono stati rinvenuti numerosi oggetti di valore rubati e persino una pistola rubata, confermando la pericolosità di tali individui. Tuttavia, il “Topolino decoder” e il “Code Grabber Pandora” non sono le uniche minacce provenienti dall’Est Europa: precedendoli c’è il “RotorPick®”, un terzo grimaldello che aggiunge ulteriori sfide alla sicurezza domestica. Questa crescente epidemia di ladri d’appartamento e la proliferazione di dispositivi come il “Topolino decoder”, il “Code Grabber Pandora” e il “RotorPick®” hanno portato ad un’urgente necessità di azioni preventive per proteggere le nostre case e le nostre famiglie. È fondamentale adottare misure di sicurezza aggiuntive, come l’installazione di placche di sicurezza davanti ai cilindri delle serrature, e l’acquisto di sistemi antifurto affidabili, per garantire la protezione delle nostre dimore da questi pericolosi topi d’appartamento. Grimaldello Topolino decoder come difendersi? Proteggere la propria casa dal pericolo del Topolino Decoder e dalle iniezioni di acido nitrico è fondamentale per garantire la sicurezza della propria famiglia e dei propri beni. Installando nuove protezioni sulle serrature, è possibile mettere KO questi pericolosi strumenti utilizzati dai ladri d’appartamento. Le protezioni aggiuntive possono includere placche di sicurezza robuste e sistemi antifurto avanzati. Per ottenere una consulenza personalizzata e trovare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze, non esitare a contattarci al numero 348.815197 oppure al 344.1597391. La sicurezza della tua casa è la nostra priorità, e siamo qui per aiutarti a proteggerla efficacemente. Scopri esattamente che cos’è il lock picking in questo articolo! Guarda questo video su YouTube Guarda questo video su YouTube

Paura dei Ladri

Le verità semi-nascoste nel settore della prevenzione e le notizie (spesso) false nelle recensioni e nei forum online Non è un trattato di psicologia è un’approfondimento e un’espansione di problemi reali che, da una parte sono mal risolti nel mercato di riferimento e dall’altra sono distorti e trasformati dai “Perdigiorno” dei Forum Da questi due grandi insiemi, le problematiche di mercato e gli opinionisti che credono sia non utile fare prevenzione, è stato creato il post. Questo articolo nasce per affrontare problemi come: paura dei ladri, incomprensioni all’interno di un’industria e della disinformazione media.   Proprio così caro lettore, sulla Paura dei ladri in casa ci sarebbe molto da dire in ambito psicologico, come le persone affrontano questo argomento e tutti i traumi che i furti in casa portano con sé, in questo senso è possibile ascoltare sul mio canale You Tube un percorso psicologico incentrato sul superamento della paura dei ladri nelle abitazioni. Guarda questo video su YouTube   In ogni caso, ci tengo a precisarlo, non sono uno psicologo o uno psicoterapeuta, e non voglio entrare nel merito di chi come questi specialisti sono in grado di aiutare le persone colpite da eventi traumatici come un furto in abitazione. Tuttavia la paura dei ladri in casa è reale e non la si deve mai banalizzare.   La prendo larga altrimenti non mi capiresti, ma fidati che sarà tutto chiaro Questo lungo e intenso post è creato, una volta per tutte, per espandere a cerchi concentrici il problema dei furti in casa mettendo in risalto le problematiche all’interno di un’industria che è quella della sicurezza passiva e della disinformazione che spesso imperversa sui forum e su tutti quei social che sono frequentati dai “Perdigiorno”, persone a mio avviso sciocche perché puntano soltanto a prendersela con le persone che sono orientate ad investire sui dispositivi di protezione per la loro casa, facendo sarcasmo sul mercato della prevenzione. Si hai capito bene “I Perdigiorno“, tre o quattro ore trascorse sui Forum è indice che non si ha altro da fare, non c’è altra parola più adeguata di: Perdigiorno, per i leoni da tastiera. Internet oggi la tira nella schiena alle aziende, specialmente quando le notizie false creano l’effetto finestrino rotto dell’auto abbandonata, tutti poi, con l’intento di svagarsi e divertirsi, vanno a dare la loro parte per demolire completamente quell’auto, ed è proprio così che un’intera categoria potrebbe essere compromessa dalle Notizie False, non correttamente contestualizzate e approfondite in modo verticale in un piccolo segmento di un ben più grande mercato. Questo delle informazioni errate e della creazione di false equivalenze è un’enorme problema, tanto grande da portare molte persone a vivere nella completa indecisione e demoralizzazione. È una vera e propria strategia in tre step: Demoralizzazione, Sovversione, Nuova Normalità. Vi ricorda qualcosa? Ciò che passa sui Social oggi per l’Italiano medio vale di più di quello che passa in TV, questa è storia contemporanea, non barzellette. La realtà è che il problema ogni tanto viene a galla ma, molte persone fragili e sensibili nelle famiglie, rimangono isolate in una reale paura dei ladri, rassegnate a soffrire in silenzio, causa l’indecisione nel intraprendere un piano di prevenzione che porta continuamente a procrastinare.   Il non fare niente è peggio di compiere un’azione per provare a risolvere un problema o realizzare un desiderio. A me piace scendere nel pratico quando mi esprimo, ed una delle situazioni frequenti che mi si presentano più spesso, all’interno della fase consulenziale della mia professione, è quella di ricevere molte telefonate con richieste di assistenza da tutta Italia. Questo servizio di assistenza ‘A Gratis’ è la prova provata dell’assenza dell’anello mancante fra produttori/montatori e i clienti finali, quello che in gergo viene chiamata l’Azienda; non sto scherzano c’è davvero un burrone a volte fra produttore e cliente finale; e questo succede in diverse sotto categorie del settore, sia in quello della produzione di porte-infissi-serrature, in quelli di altri rami della sicurezza come allarmi, video sorveglianza, nebbiogeni e in alcuni segmenti dell’assistenza post vendita degli stessi.   Se ancora non mi conosci, mi presento, sono Michele Bortolotti, libero professionista e mi occupo dal 1994 di installazione e manutenzione di Serrature di Sicurezza. Come scritto, in modo conciso e sintetico, sulla Home Page di Blindax®, prediligo soluzioni meccaniche a quelle elettroniche e connesse. Al diavolo i convenevoli e veniamo al sodo, siamo solo all’inizio.   Quali sono le problematiche nel settore? Partiamo da quelle più vicine alla categoria di riferimento alla quale appartengo: Porte, Serramenti e Serrature.  

Ladri in casa cosa fare

Al rientro in casa, qualcosa non va, la serratura di ingresso è stata manomessa, ci si accorge solo dopo qualche secondo che ci sono dei solchi che hanno scalfito tutto il bordo della porta, nelle stanze c’è un odore estraneo, che disastro… Verona Giugno 1987, ancora oggi scorrono nella mia memoria forti immagini di una casa presa d’assedio, era la casa dove io abitavo, per questo oggi faccio con passione questa professione Ladri in casa cosa fare, un’esperienza scioccante, sentire l’odore che non è il tuo in casa tua, vedere la porta aperta e tutto a soqquadro.. Proprio così potrebbe cominciare una giornata dove un criminale ha scelto di irrompere nelle vostre mura domestiche. Mi rivolgo proprio a voi genitori premurosi, a te mamma che lavori da casa in smart working e che in tarda mattinata esci e vai a fare la spesa, a te papà che corri di prima mattina in ufficio o in fabbrica per affrontare un’altra giornata di lavoro. Non ci sono false facciate in questa storia e metto in campo tutta la mia esperienza personale, per cui allacciate le cinture di sicurezza, si parte. Ok arriviamo al sodo, stanno tornando i ladri d’appartamento e furti in Italia e l’aumento della povertà sta riportando alla luce quei colpi, quei furti che puntano non solo a rubare un computer piuttosto che vestiti firmati, ma anche gli alimenti. Che epoca! Con il periodo che stiamo vivendo occorre prestare attenzione, anche alla disperazione delle persone, e valutare quanto possa diventare alto il rischio di furti nelle abitazioni. Da quando il tardo inverno 2020 ha cambiato la vita a tutti, molte persone non hanno potuto rivedere sbocciare la primavera mentre chi è qui presente nella lettura di questa pagina si è lentamente abituato nel tornare a vecchi valori, a risparmiare, a fare scorta alimentare, altri sono stati costretti a lavorare da casa in modalità smart working e quindi acquistare nuovi dispositivi per lavorare connessi con i propri colleghi, clienti, studenti. Già il mondo attorno a noi è cambiato. La mente dei topi d’appartamento invece è così dall’alba dei tempi. Un giorno siete carichi e pronti per partire ed uscire di casa, chiudete la porta con tutti i giri di chiave, per voi è una giornata come tante, ma al ritorno avete quella sensazione di non aver spento le luci, di non aver chiuso a chiave, strano! mah! E scoppia il putiferio, senti il cuore in gola e vedendoti spostare i resti di alcuni tuoi ricordi, realizzi. Oddio sono entrati i ladri in casa. Quella porta e quella serratura, che ormai ha i suoi anni, nessuno mai ti ha detto che è vulnerabile alle effrazioni. Proprio così cari genitori. Sono queste le sensazioni che si provano ad essere stati colpiti da questa gentaglia, non saprei come altro chiamarla. Ci sono strumenti che, con il nome di grimaldello o chiave bulgara consentono ai delinquenti del furto di entrare in pochi secondi, espugnando serrature che non hanno ricevuto la manutenzione e gli aggiornamenti che sono necessari almeno ogni 5 – 7 anni. In questo momento vi verrà in mente che non ve l’ha detto nessuno che occorre fare manutenzione alle porte blindate o alle serrature di altre pertinenze. Capisco che non si pensi mai al peggio ma la frase: “Tanto in casa non ho nulla da rubare” non è mai stata così in bilico come in questi ultimi anni. Certo è che ci sono stati degli incrementi di casi di furti in abitazione e nelle rimesse dei garage negli ultimi tempi, e questi link che seguono ne sono una valida testimonianza. Proprio per questo condivido casi veri dei quali ho avuto esperienze dirette con le persone che sono state colpite, parliamo della provincia di Venezia e di Padova, quindi nella regione Veneto. Ladri nei garage a Santa Maria di Sala articolo, Ladri in casa a Portogruaro (VE), articolo, potremo andar avanti all’infinito con i report. Questo che segue è agghiacciante, criminali di una certa etnia ed abitudini lasciano anche dei maleodoranti ricordi sulle lenzuola. Loro se ne fregano che è la vostra casa, proprio perché può essere che loro una fissa dimora non ce l’hanno. Non viene mai da pensare che un fatto così possa capitare proprio a voi, tuttavia si tende a credere continuamente inconsciamente che tanto non c’è nulla da rubare in casa, ma il malvivente non lo sa, provate a pensare per un attimo a tutti i vostri ricordi della famiglia a terra calpestati e pensate se vostro figlio o vostra figlia, o un anziano, fossero in casa da soli al momento dell’intrusione. La sensibilità sull’argomento protezione della famiglia è totalmente personale, anche se un buon consiglio è di certo utile prenderlo in considerazione, ci mancherebbe non si deve arrivare a litigare con i vicini perché ci si mette di spigolo nel tentare di trasformare la casa in fort knox, tuttavia la difesa della casa, dal lato operativo, (cioè devi subito agire per risolvere il problema) è uno dei valori che o ce l’hai oppure ti da semplicemente fastidio parlarne, procrastinando, pertanto, come fa la maggioranza delle persone. Non esistono le vie di mezzo. La paura dei ladri è un’emozione dentro ogni persona. Ora entriamo nel vivo del furto del 1987 che ha colpito la mia famiglia In questa storia sono presenti contenuti e retroscena che evidenziano l’indugiare nel prendere sul serio un piano di prevenzione ai furti in casa sapendo quanto conta delegare le competenze a chi sa fare il suo mestiere. Non va pertanto perso il focus, serratura europea, è il sito internet di livello nazionale che vende e installa serrature inviolabili che neutralizzano i più scaltri tentativi di effrazione. Non siamo qui a pettinare le bambole. Di questo ve ne sarete accorti, siete d’accordo? Bene! I furti del 1987 Nella lontana estate del 1987, non uno, ma ben 2 eventi di furto in abitazione sono capitati anche alla mia famiglia e i postumi di quegli eventi li porto ancora dentro di me. Io avevo 10 anni nel lontano 1987, l’età dove scendi a giocare in cortile, respirando l’aria di pomeriggi soleggiati e ti immergi in giochi di gruppo e di esperienze positive. E’ l’estate del 1987, sei stato promosso a pieni voti, concludendo in bellezza le elementari e non c’è tutta quella preoccupante pressione nel fare i compiti delle vacanze. Insomma, l’inizio di un’estate che era partito alla grande. Ma una mattinata tranquilla si è trasformata in un totale incubo. Quel giorno, quel fatidico mercoledì di fine Giugno, io rientravo nel tardo pomeriggio dopo una gita in piscina fatta con il gruppo del centro estivo di quartiere. Papà era davanti alla porta che trafficava dicendomi con il magone: “Miki lo sai che sono venuti i ladri”, tutto d’un tratto il tempo per me si è fermato, sembrava di entrare in un film poliziesco. Il furto però era avvenuto di mattina, proprio quando mia madre era nel bel mezzo della sua spesa al supermercato, mio padre e i miei fratelli erano usciti per lavoro. Non esisteva il cellulare, mia madre si è tenuta tutto dentro fino al ritorno di papà e di noi fratelli. Il racconto di mia madre è stato agghiacciante, la casa messa a soqquadro, l’odore di una persona estranea permeava ancora l’aria di ogni stanza rovistata, ed è stato necessario tempo per non sentirlo più, la mente elaborava ancora per giorni, quando sono tornato a casa ho trovato mio padre sulla porta di ingresso con un suo amico e mia madre sommersa da montagne di coperte, lenzuola e vestiti. I preziosi nascosti nella madia, una corredo di perle regalato da papà e qualche gioiello ereditato da amiche intime di mamma erano spariti. La camera matrimoniale era stata presa totalmente d’assedio. Si avvertivano distintamente odori molto strani, in ingresso il legno e la raspa che fumava sulla porta in un tentativo di riparazione fai da te, in bagno iniziava ad esserci profumo di bucato, mia madre aveva il nodo in gola e non aveva più lacrime da versare, in alcune stanze c’era un cattivo odore simile a quello che lascia il pellame di un capo d’abbigliamento ma con sentori ancora più acri; una persona che non si lava, ecco! La mia chitarra e le mie musicassette degli artisti preferiti non sono state toccate, ma anni più avanti ho ricevuto personalmente un nuovo attacco, che ha riguardato il furto di uno strumento musicale che era nascosto nel bagagliaio dell’auto, quella è una nuova storia tutta da raccontare. Ma torniamo nel lontano 1987, l’anno dove chi aveva una vera porta blindata si salvava da questi eventi. Mia madre era disperata, la lavatrice faceva così tanti lavaggi e centrifughe quel giorno che sembrava un toro da domare, mio padre con l’auto di un suo amico falegname tentarono il rinforzo della battuta della porta e provarono ad aggiungere una seconda serratura di quelle popolari, a ridosso, acquistata in ferramenta per 20 o 30 mila delle vecchie lire. Il primo tentativo di riparazione della porta in legno tamburata, non di sicurezza, non ha portato a nessun risultato, infatti soltanto un buon portoncino blindato ha messo fine a queste intrusioni. Al secondo evento di effrazione, avvenuto poche settimane dopo, no vi è stato alcun furto, ciò che era di interesse, per quegli anni, ovvero i preziosi, erano già stati portati via. Quindi è TOTALMENTE FALSO che i ladri non tornano 2 volte! Perché le mamme contano per prendere decisioni sulla sicurezza Perché sono proprio le mamme che sono particolarmente sensibili alla protezione della casa e dei figli e se non fosse per la loro premura e insistenza, tante famiglie il passo in avanti non l’avrebbero mai fatto. Un’ovazione quindi va alle mamme premurose, in generale alle donne, che spesso sono messe in mezzo da alcuni papà o compagni poco responsabili, dal punto di vista del potere decisionale, per disimpegnarsi e scomparire per sempre dopo una proposta commerciale per acquistare validi sistemi di blindatura. In pratica liquidare il fornitore del servizio. Quante volte suona questa frase: “La ringrazio, ci penso, ora parlo con mia moglie”. I figli però hanno paura e se sono grandicelli assieme alla mamma fanno sempre pressione per difendere il proprio spazio privato che chiamiamo tutti casa. Cari genitori premurosi, vi capisco, soprattutto voi papà, fa male leggere queste cose, la prevenzione non è un argomento di svago che vi eccita, ma la sicurezza della casa è una grande responsabilità ed io sono qui per aiutarvi a ripristinarla, ad aumentarla, tenendo alla larga i topi d’appartamento. Il furto in abitazione porta ad impattare con questi problemi e con queste emozioni. Dopo che è avvenuto un furto in casa cominciano i problemi tuttavia dovrete… dare spazio alle emozioni. Non minimizzare l’evento e non farsi condizionare da frasi di circostanza in condominio, dai vicini o da parenti come: “Meno male che eravate fuori” o “Siete stati fortunati, non Vi hanno distrutto la casa”. Perché nei casi più estremi non solo i ladri usano il vostro letto come latrina ma distruggono le pareti, tagliano i divani, sporcano i muri con bevande colorate o alcolici e scardinano le maestà delle porte interne. E magari nella fuga spingono dalle scale un’anziana signora che stava rientrando a casa sua. Altroché discorsi da bar, tanto in casa non c’è nulla da rubare. Ma che film hanno visto quelli che ostentano queste bassezze. Il furto in abitazione è un’esperienza scioccante, nel primo periodo abbiamo diritto di provare ed esprimere sentimenti negativi. Sostenere i bambini. Se in famiglia ci sono figli piccoli è importante rassicurarli e parlare con loro a lungo dell’evento, renderli partecipi quando si installano i sistemi di sicurezza e le serrature inespugnabili Blindax, lasciarli esprimere le emozioni e le loro paure liberamente, senza banalizzare. Ci vuole davvero coraggio per snobbare questo evento, i bambini non devono subire questa irresponsabilità. Molto importante in questo preciso istante che i papà premurosi prendano una decisione per investire, nel lungo periodo, con sistemi di sicurezza affidabili come le serrature a cilindro europeo con protezioni anti scasso come quelle che propone Blindax… Continua a leggere